Quattro motivi per cui l’Infomarketing potrebbe essere il tuo futuro

Forse ancora non lo sai ma presto scoprirai che probabilmente hai un problema.

Leggi con attenzione questo articolo fino alla fine e non solo scoprirai in cosa consiste il problema (che ti dirò subito), ma proverò a darti anche la soluzione, quella vera e definitiva.

Innanzitutto parliamo del problema che hai: il tuo FUTURO.

Eh sì, perché la maggior parte delle persone pensa che il futuro sia tra un po’ di tempo, nel futuro appunto.

Invece il tuo futuro lo decidi ora, con le azioni che compi ogni giorno, con il modo che hai ora di affrontare i problemi che hai in questo momento e con i passi che intendi fare, oggi, per raggiungere ciò che vuoi.

Se aderisci al pericoloso sistema di pensiero che il futuro è davanti a te, quando arriveranno le sfide da affrontare nel lavoro e nella vita, semplicemente non avrai i mezzi per vincere e probabilmente ti ritroverai gambe all’aria.

Una volta, nel periodo delle cosiddette vacche grasse, forse si poteva anche ragionare in questo modo, ma ora i tempi sono molto, molto diversi.

Lasciare le scelte al caso, all’improvvisazione, alla paura del momento o ai consigli degli amici, non solo ci rende molto goffi, ma estremamente inefficaci.

Ora è il momento di guardare in che direzione sta andando il mondo
e decidere da che parte vuoi andare tu.

Prima di vedere in che direzione sta andando il mondo, parliamo di Infomarketing perché se oggi ti trovi davanti ad un bivio per decidere se intraprendere questa strada e buttarti anima e corpo in questo nuovo modo di concepire il lavoro che stai facendo (o quello che vorresti fare) o se lasciare tutto com’è adesso, sappi che la scelta è di fondamentale importanza.

Per aiutarti voglio parlarti di almeno 4 motivi per cui dovresti iniziare immediatamente a studiare l’Infomarketing.

I vantaggi dell’Infomarketing sono tanti e ho scritto più di un articolo a riguardo, ad esempio: “Con l’Infomarketing scegli la vita che vuoi (e altri vantaggi)…

Sono anni che osservo l’Infomarketing e lo vivo dal di dentro, prima come studente, poi come Infomarketer e infine come insegnate e Direttore di Cerchia Ristretta.

Quindi ho visto veramente tanti casi, sia di studenti, sia di chi è rimasto fuori a sbirciare dalla finestra cosa succede in questo mondo in continua evoluzione.

Cerchia Ristretta è la scuola di Infomarketing dalla A alla Z, quindi gli aspetti che deve tener conto sono davvero tanti.

Non sto parlando delle “3 strategie per creare un copy magnetico…” e altre robe simili, ma di un percorso passo passo che ti porta a creare un’attività online basata sugli Infoprodotti che sia etica, divertente e ad alto rendimento.

Se vuoi saperne di più, vai a vederti Cerchia Ristretta Gold, il punto di partenza per tutti coloro che vogliono trasformare i propri talenti e competenze in un “Infoprodotto”.

Ma ora torniamo ai 4 grandi motivi che ti avevo promesso… L’Infomarketing:

  1. Ti permette di farti conoscere PRIMA dal tuo potenziale cliente, ossia hai la possibilità di raggiungere chi può essere interessato al tuo messaggio, senza attendere che lui ti cerchi.
  2. Ti fa capire SE il tuo Infoprodotto ha un pubblico caldo e pronto a comprare, perché prima di mettere in piedi tutta la struttura, in Cerchia Ristretta Gold farai degli studi preliminari della nicchia che ti risparmieranno la frustrazione di seguire sogni irrealizzabili. Ogni cosa al momento giusto.
  3. Attira soltanto CHI è davvero interessato e non spari semplicemente nel mucchio. Lì fuori c’è qualcuno che ha bisogno di te e noi ti insegniamo a raggiungerlo.
  4. Ti fa capire QUANTO davvero il tuo pubblico sia interessato a te

Quindi la peculiarità dell’Infomarketing è che svolge molto meglio di qualunque altro strumento alcune operazioni che sono preliminari alla vendita.

Ora, per avvalorare quanto ti ho detto voglio raccontarti brevemente cosa è successo in questi ultimi 30 anni di storia nel campo del Marketing a risposta diretta.

Sembra che io parta da lontano, ma vedrai che alla fine tutto ti sarà chiaro e ti bacerai le mani per essere qui in questo momento.

C’era una volta il marketing tradizionale

Parliamo degli albori, ovvero della metà del ‘900 e di uno dei più famosi e riconosciuti esperti al mondo, Philip Kotler.

I primi venditori si armavano di valigetta e giravano tutto il giorno per km e km bussando alle porte di centinaia di case, tappezzando la città di volantini, brochure e fogli illustrativi.

Se vendevano materiale che poteva essere trasportato, se lo dovevano portare dietro tutto il giorno.

Immagina quanta fatica e soprattutto quanta frustrazione ricevere delle porte in faccia portando la borsa piena di “materiale informativo”.

Finalmente arriva il telefono!

Il problema sembrava risolto, perché ora potevi fare tutto comodamente da casa tua, ma c’era un inghippo: mancava il contatto personale.

La versione più evoluta di questo processo infatti fu la telefonata a freddo, che purtroppo in Italia ci portiamo dietro ancora oggi.

Il processo “super scientifico e sofisticato” consisteva in questo: battere a tappeto migliaia di numeri di telefono, cercando nel mucchio la persona che alla fine cedeva alla richiesta.

L’obiettivo era strappare un appuntamento a casa per il giorno dopo oppure, nella concezione più evoluta odierna, sottoscrivere un contratto con l’ultima compagnia telefonica.

Ma lasciamo per un attimo il marketing tradizionale e facciamo un salto quantico in avanti di 30 anni e arriviamo ai primi anni ’90 del secolo scorso perché è successo qualcosa che ha stravolto completamente il modo di fare… TUTTO!!!

L’avvento del World Wide Web

Nel 1990 Tim Burners Lee, studioso del CERN, inventò per la prima volta il WEB, inizialmente utilizzato per scopi militari e successivamente per collegare decine di Utenti da una parte all’altra della Città.

Ma sono bastati pochi anni perché il WEB riuscisse ad approdare in tutte le famiglie del mondo, attraverso la diffusione di massa dei primi computer e della navigazione a 56k, sostituita poi dalla più moderna linea veloce o ADSL e infine dalla fibra ottica (per chi c’è l’ha…)

Ma cosa è successo nel 1990? Sono nati i primi motori di ricerca!

Il primo embrione di un motore di ricerca risale appunto  al 1990 e fu creato da uno studente canadese della McGill University of Montreal, Alan Emtage.

Archie, così fu chiamato, era più propriamente una directory con indicizzati una quantità significativa di documenti, circa 2,6 milioni (tanto? Niente…)

Archie rispondeva alla richiesta dell’utente con il relativo risultato solo se l’utente conosceva perfettamente il nome del file che stava cercando:  un funzionamento simile al Google Sitemap dei nostri giorni.

Ma il primo vero e proprio Motore di Ricerca nacque appunto con la nascita del World Wide Web nel 1993, esattamente il primo World wide web wanderer creato da Matthew Gray.

Il grande archivio digitale

Inizialmente i ricercatori universitari poi il resto degli utenti, cominciarono ad utilizzare il Web come un Grande Archivio dove riporre milioni, poi miliardi di documenti utilizzabili e ricercabili da chiunque fosse in grado di accedervi.

Ora non te la sto a menare con la continua evoluzione dei motori di ricerca e degli algoritmi che li compongono, perché sarebbe troppo lunga.

Ti basti sapere quello che ci interessa oggi:

le persone hanno cominciato ad utilizzare il WEB
come una GRANDE enciclopedia.

Da qui la nascita dell’immenso mercato dell’informazione e di strategie di marketing completamente innovative nel panorama, perché da quel momento in poi i mezzi per vendere sono cambiati.

Dal marketing tradizionale al marketing dell’informazione

Nel marketing tradizionale il venditore andava a casa dalle persone a fornire le informazioni necessarie per convincere chi avrebbe dovuto comprare: centinaia di porte sbattute in faccia prima di trovare quella che fosse disposta a farti entrare.

E centinaia di no e di “ci penso, grazie” prima di avere un contratto firmato.

Oppure, se era un negoziante o un professionista “stanziale” spendeva migliaia di euro in pubblicità per attirare l’attenzione del passante.

Ovviamente c’è anche la variante in cui non faceva proprio nulla e si affidava alla geniale strategia del passaparola…

Invece nel WEB in meno di 30 anni l’evoluzione è stata incredibile a immenso beneficio per noi, che vogliamo “vendere qualcosa a qualcuno”.

E attenzione, sai benissimo che vendere non significa necessariamente che tu debba trasferire un bene materiale o digitale a qualcun altro.

Se sei un Dentista piuttosto che un Architetto devi vendere la tua idea o l’immagine della tua professionalità. Non a caso le più grandi istituzioni governative e non, usano il web proprio per questo scopo, (☺) ma questa è un’altra storia perché quello che mi preme farti capire è che:

L’Infomarketing ha cambiato radicalmente il concetto di vendita.

Attraverso uno studio attento del tuo potenziale cliente, puoi arrivare a lui in modo dolce e soprattutto gradito usando strumenti (automatici), per lasciargli il tempo necessario per conoscerti e apprezzare quello che fai.

Infine, sempre in modo automatico, gli darai l’occasione e l’opportunità di approfondire la conoscenza acquistando un tuo Infoprodotto.

Non è facile spiegare questo meccanismo ma se vuoi puoi leggere anche questo articolo dove parlo delle fasi naturali che deve passare il tuo potenziale cliente nel suo avvicinamento a te. Ecco come l’Infomarketing può aiutarti a raddoppiare le vendite! Qualsiasi cosa tu stia vendendo in questo momento.

Non so cosa stai facendo in questo momento, ma sono sicuro che qualcosa ti è già venuto in mente mentre leggevi queste poche righe.

Solo tu infatti sai come migliorare l’impatto della tua attività, non solo per rimanere a galla in un mercato sempre più difficile, ma per cambiare in modo sostanziale il segno e l’efficacia.

Un dubbio legittimo è chiedersi se l’Infomarketing funziona solo per certe nicchie di mercato. Fondamentalmente NO perché ci sono moltissime nicchie di mercato in cui stanno guadagnando gli studenti di Cerchia Ristretta. I principi infatti sono semplici e così le strategie.

Sia che parliamo di porte in faccia o di porte dello studio che non si aprono, conoscere il funzionamento dell’Infomarketing fa la differenza tra sopravvivere (nel migliore dei casi) e prosperare seguendo con lucidità e consapevolezza la strada che stanno già percorrendo migliaia di persone.

Un altro dubbio legittimo e intelligente è che se tanti seguono l’Infomarketing, allora il mercato non sarà saturo?

Pongo questa domanda perché capisco che molti vedono l’infomarketing come una nuova professione, che stravolgerebbe i propri ritmi e tutto ciò che si è seminato fino a quel momento.

Ma ora vorrei rivelarti un segreto che molti non sanno o non hanno capito fino in fondo.

L’infomarketing non è un lavoro!

L’Infomarketing non è un lavoro, che ovviamente si saturerebbe col passare degli anni. L’Infomarketing è un modo di lavorare che puoi applicare praticamente ad ogni cosa che fai o che hai sempre sognato di fare.

È come arare un campo con il bue o con il trattore: parliamo di tecniche e di strategie, non di opportunità di business.

L’Infomarketing infatti ti permette di fare qualcosa di tanto semplice quanto geniale.

Creare un percorso (che chiamiamo Funnel di Vendita) che porterà in maniera naturale il tuo potenziale cliente (ossia che potenzialmente è già interessato a te), prima a conoscerti, poi ad apprezzarti e infine a comprare ciò che gli proponi.

Ora chiediti, cosa stai facendo in questo momento per allineare la tua attività all’evoluzione del WEB e agli strumenti che ti sta offrendo?

Cosa puoi fare per implementare l’Infomarketing in quello che stai già facendo o per realizzare un tuo sogno?

Pensa ad un singolo miglioramento, un singolo elemento, in cui puoi concentrarti ora, ad esempio per cercare di farti conoscere prima dal tuo cliente senza attendere che lui ti cerchi.

Ogni uomo o donna che accede al web ogni giorno (e lo fanno sempre più persone per sempre più tempo), lo fa cercando qualcosa. Sta a te posizionarti dall’altra parte pronto ad aiutarli a soddisfare quel bisogno, facendo leva proprio su almeno uno dei 4 motivi che rendono l’Infomarketing così prezioso:

  1. Farti conoscere prima dal tuo potenziale cliente
  2. Capire SE il tuo Infoprodotto ha un pubblico caldo e pronto a comprare
  3. Attirare soltanto CHI è davvero interessato
  4. capire QUANTO davvero il tuo pubblico sia interessato a te

Hai una lista di contatti ai quali puoi mandare ogni tanto degli aggiornamenti su quello che stai facendo? Hai una semplice pagina facebook, anche il tuo profilo personale potrebbe essere utile all’inizio, dove mostri qualcosa di te e racconti quali sono i tuoi valori?

Proprio ora, senza aggiungere nulla o buttarti sulle ultime novità del WEB, sono sicuro che stai usando degli strumenti online che potrebbero essere utili alla tua attività.

Ma prima di partire vorrei darti un consiglio: non lavorare alla stesso tempo su troppi fronti e non essere troppo pignolo nei risultati che vuoi raggiungere.

Decidi qual’è il singolo aspetto sul quale vuoi focalizzarti e che, una volta terminato, porterà dei benefici alla tua attività e in ultima analisi alla tua vita.

Definiscilo in modo specifico e misurabile in modo che quando l’avrai raggiunto lo capirai con certezza e così potrai concentrarti sul prossimo obiettivo.

Ricordati, la differenza non la fa la Nicchia di Mercato, la differenza la fanno due cose fondamentali:

  1. Quanto tu sappia identificare bene a chi stai parlando, non in termini demografici ma di valori.
  2. Quanto tu sappia adottare una comunicazione adeguata affinché il tuo messaggio e la tua soluzione al loro problema o bisogno venga compreso dalle persone a cui vuoi rivolgerti.

Viviamo nell’epoca tecnologica più straordinaria mai esistita e siamo nel mercato più veloce, vasto e ricco del globo: il mercato dell’informazione.

Credo sia un’occasione straordinaria per approfittare di questa occasione.

2 commenti

  1. gianfranco

    3 mesi fa  

    Grazie Tiziano per le INFO e la “motivazione” a fare.


  2. Luciano

    3 mesi fa  

    Bellissimo articolo! Complimenti per la chiarezza.


Commento

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