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Italo era solito raccontare spesso la sua storia personale come esempio a supporto dei suoi insegnamenti. Il suo percorso di vita e le sue scelte lo hanno condotto a una grande crescita personale e lo hanno reso un perfetto insegnante e motivatore.

Le persone che lo hanno incontrato sono state profondamente ispirate dalle sue parole, dalla sua filosofia, dalla sua conoscenza e, nondimeno, dalla sua stessa vita.

Vale dunque la pena ripercorrere per intero il racconto delle esperienze che lo hanno reso l’Italo Cillo che tutti ricordano, con quel tocco di autoironia che lo contraddistingueva.

La motivazione 

Italo vive da sempre un faticoso conflitto interiore perché desidera poter integrare quelle che sono le sue grandi passioni con la realtà lavorativa. 

Ciò che lo motiva fortemente è la ricerca di un miglioramento personale e dell’autonomia individuale.

È proprio andando alla ricerca della strada verso una crescita, decide di lasciare il percorso di studi universitario che non lo sta portando nella direzione desiderata.

I primi tentativi

Per cercare di lavorare portando al contempo avanti le sue passioni, decide all’epoca di aprire un negozio biologico. Questa risulta essere una scelta piuttosto controcorrente, perché il settore non è molto noto e il mercato non è ancora pronto ad accogliere questo tipo di attività: i guadagni si rivelano insoddisfacenti.

Pur alla ricerca della sua “vocazione”, Italo si dà sempre da fare per mantenersi ed essere indipendente economicamente. Brillante e pieno di idee non manca di re-inventarsi e pensa così di andare dai pastori a farsi insegnare come si fa il formaggio per poterlo poi vendere ai negozi.

È con quei soldi faticosamente guadagnati che si paga i corsi di miglioramento personale che vuole seguire per continuare a rincorrere il suo sogno.

Lui lo spiega così: “Cosa posso inventarmi per superare gli ostacoli? Mi mantengo imparando a fare il formaggio! Bisogna sempre lavorare sull’autonomia: abbiamo la responsabilità di assumerci la nostra indipendenza. Dobbiamo essere consapevoli di essere responsabili per le nostre scelte e per le nostre decisioni e del fatto che dipendono solo da noi e non dal mondo esterno né da nessun altro.”

Crede così tanto nell’importanza di essere autonomi che, benché soffra di celiachia, non richiede mai gli aiuti economici previsti dallo Stato. Non vuole appoggiarsi alla società nè dipendere da nessuno.

Rimane però sempre da affrontare il duro impatto con l’età adulta e con la realtà: la grande passione per il cibo salutare e biologico è davvero difficile da monetizzare.

Cosicché per metà della sua vita i 2 mondi – la passione e il lavoro – non si erano ancora mai incontrati.

Dopo aver prodotto e venduto il formaggio, Italo porta avanti una miriade di differenti lavori temporanei: agente assicurativo, agente immobiliare, noleggiatore di videogames.. 

“Ma quello che non fai con passione non dà risultati perché non stai dando il massimo di te stesso” conclude lui.

E le passioni finiscono ancora una volta relegate nel tempo libero.

Il fallimento

A questo punto della sua vita, i figli sono diventati grandi e il desiderio di dare una svolta alla sua vita, di essere realmente appagato, si fa sempre più pressante. 

Italo decide di aprire un ristorante biologico assieme alla moglie. Crede fortemente nell’importanza di un’alimentazione corretta, etica e salutare e vuole farne il suo unico lavoro.

Lui racconta: “Come se il successo di un ristorante dipendesse solo dal saper cucinare e proporre i piatti e saperli presentare.. Ma come porti il primo cliente nuovo? Noi non lo sapevamo..”

Mancano le basi per poter far funzionare un’attività di questo tipo, manca completamente l’approccio alla vendita e al marketing che è fondamentale per qualsiasi tipologia di business.

Anche questo estremo tentativo si rivela dunque fallimentare.

“Quando sbagli da dipendente ti può andare male, ma quando sbagli da imprenditore ti può andare davvero molto male. Il ristorante creava solo debiti e molto grossi: era in discussione l’intera economia della famiglia”.

Infomarketing: la seconda grande passione

Con un debito davvero ingente accumulato a causa del ristorante, Italo si ritrova completamente a terra. 

Non solo non è riuscito a realizzare il suo sogno, ma si trova ora in una condizione ancora peggiore di quella iniziale.

Nonostante questo non si scoraggia e riprende il cammino che lo porterà a compiere il suo destino.

Si avvicina così al mondo del web e del marketing online. Scopre qualcosa che al tempo non era ancora diffuso in Italia: la possibilità di lavorare online e di aprire un’attività completamente nuova ed esaltante.

Aprendo un business online c’è la possiblità di condividere, di insegnare agli altri attraverso dei corsi, di diventare autore di testi e pubblicarli in completa autonomia, persino di avere la propria radio e la propria televisione privata.

Il tutto si può mettere in pratica confezionando la propria conoscenza sotto forma di prodotti multimediali.

Questo per Italo è un grande amore a prima vista perché unisce finalmente i suoi due mondi inconciliabili: passione e lavoro.

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