lug 03 2009
Le 3 regole d’oro per proteggerti dal rischio spam
Lo spam ha di sicuro bisogno di poche presentazioni, anche perché ce lo troviamo davanti molto spesso.
Tecnicamente si tratta di e-mail non richieste, di solito a carattere commerciale, inviate senza il nostro consenso.
In Italia, così come in altri paesi del mondo, lo spam è illegale.
In particolare, dopo l’entrata in vigore della legge sulla privacy, per poter inviare a chiunque informazioni a carattere commerciale o informativo, bisogna aver ottenuto il suo consenso.
Da infomarketer, potresti trovarti presto, se non lo stai già facendo, a spedire grosse quantità di e-mail.
Se vuoi sapere perché un buon mailing è importante per il web marketing, trovi tutto quello che devi sapere nel DVD gratuito La Rivoluzione del Nuovo Internet Marketing.
Uno degli elementi critici con cui i server di posta riconoscono lo spam è la quantità di e-mail che partono da uno stesso indirizzo.
Per caso qualcosa ti suona familiare? ![]()
Sì, come infomarketer sei a rischio spam: è bene che lo sappia!
Solo per la quantità, le e-mail che mandi potrebbero essere lette da qualsiasi server di posta come spam, anche se sono state autorizzate.
Pensa che se qualcuno degli iscritti alla tua mailing list si fosse dimenticato di aver richiesto l’iscrizione e ti segnalasse come spam al suo server, tutte le tue mail in ingresso a quel server verrebbero catalogate come spam.
Insomma, è un pericolo da non sottovalutare.
Ma c’è anche una soluzione.
Anzi 3: le 3 regole d’oro per proteggerti dal rischio spam.
1) Non mandare MAI mail non richieste.
La prima tentazione, quando cominci a costruirti una mailing list è di saccheggiare la tua rubrica per sfruttare qualche indirizzo.
Ecco, meglio evitare.
I tuoi conoscenti potrebbero non capire che dietro ci sei tu e segnalarti come spam, e in ogni caso non ti hanno autorizzato, quindi sei comunque dalla parte del torto.
Se ritieni che possa essere di loro interesse, presentati ma in una mail specifica al tuo diretto interessato.
Anche il web ha la sua etichetta.
2) Accertati di avere sempre il permesso dei tuoi destinatari per mandare le mail.
La prima regola resta quella di mandare le tue comunicazioni solo a chi si è iscritto spontaneamente alla tua mailing list.
Se però vuoi stare ancora più tranquillo e costruirti una lista di utenti ancora più motivati, puoi utilizzare il double opt-in.
In pratica, devono confermare due volte la loro richiesta: in questo modo avrai una lista più snella, ma anche meno possibilità che gli utenti smemorati ti segnalino come spam.
3) Trovati chi garantisce per te: un autorisponditore basato sul web.
Un autorisponditore basato sul web ha una caratteristica molto interessante: le e-mail non partono dal tuo indirizzo, ma da un server di un’azienda specializzata, in continuo dialogo con i principali server di posta.
Grazie a delle regole piuttosto severe per l’acquisizione degli indirizzi, questa azienda può garantire che i suoi clienti non fanno spam, proteggendo il lavoro degli infomarketer.
Dedicato a realizzare le tue aspirazioni…
Italo Cillo,
“Il genio ribelle del Nuovo Internet Marketing”
Per saperne di più:
http://www.NuovoInternetMarketing.it/gratis
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