Il post che segue è stato scritto da Valerio Conti, studente e membro di Cerchia Ristretta Gold. Qui puoi visitare il profilo di Valerio Conti
Come sicuramente sai, l’obbiettivo di un buon info-marketer è ingigantire la propria mailing list, in un processo senza fine. Più la lista sarà grande, e più soldi farai. È risaputo che il miglior strumento di conversione per creare la propria mailing list sono le cosiddette squeeze page. Ovvero le pagine cattura nomi.
Oggi voglio mostrarti 2 diversi modi per approcciarti alla creazione di una tua squeeze page.
Nel farlo ti presento subito due modelli che uso io stesso e che mi portano risultati molto diversi ma al contempo molto interessanti. È infatti convinzione comune che una squeeze page debba essere sempre abbastanza breve e che lo scopo debba essere di far agire il visitatore nel più rapido tempo possibile.
Tuttavia questa non è sempre la migliore soluzione ai fini della conversione del miglior traffico possibile.
Il miglior traffico possibile è sempre quel tipo di traffico che ha avuto piena coscienza di ciò che tu gli offrirai e si è preso la briga di leggere qualche riga in più di due bullets persuasivi.
Ma guarda con i tuoi occhi queste due differenti versioni di pagina
(nota che sono due versioni diverse di squeeze page, ma fanno riferimento alla stessa lista)
A) http://www.valerioconti.com/indexa.html
B) http://www.valerioconti.com/Guadagnare-Online.html
Quello che ho fatto è stato uno split test che dura tutt’ora. Il risultato è sconvolgente.
La prima ha una conversione quasi doppia, mentre la seconda, che ha maggiori dettagli, più particolari, converte molto meno.
Per fare questo test ho usato questi canali:
1) adwords
2) social media
3) article marketing
VEDIAMO la formula KILLER:
“Stai per scoprire…. (un grande segreto)
per fare qualcosa/risolvere un problema……
in modo facile e veloce a partire da ora e senza
(avere questo grattacapo/difficoltà)
(evidenziare un grattacapo in meno che togli al visitatore)”
Con questa formula la Squeeze page A ha ottenuto conversioni dal 25 al 60%. Da notare che si tratta di una semplice “call to action” e non sono presenti nemmeno bullets point.
Purtroppo anche se può sembrare eccellente ci sono anche degli svantaggi nel non fornire molti dettagli.
Infatti, se da un lato forse raccogli più visitatori dentro il tuo sistema di Opt-In (con una formula KILLER), è anche vero che con una pagina più dettagliata dai la possibilità, al prospect seriamente interessato a te, di effettuare una scelta più mirata e consapevole, e dunque fai preselezione della clientela fin da subito.
Lo svantaggio è che raccogli molte meno iscrizioni, ma allo stesso tempo abbassi il numero di cancellazioni dei giorni successivi, perché le persone si sono fatte un’idea molto più chiara di cosa aspettarsi da te, essendo spiegato molto bene già nella lettera iniziale.
Ok, dunque qual’ è il tipo di conversione migliore?
Non c’è, o meglio vanno usati entrambi gli approcci per massimizzare i risultati tra traffico pre-selezionato e traffico di primo impatto da convertire poi sapientemente attraverso i follow-up e il tuo sistema di marketing.
Per sapere altre strategie e approfondire ulteriormente questi argomenti ti invito a visitare
Con questo ti saluto e ti auguro un buon business
Valerio
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Matteo
Valerio, sei come sempre illuminante nei tuoi esempi e contributi.
Un vero punto di riferimento in chi come me e noi di cerchiaristretta.it siamo sempre alla ricerca di miglioramento nelle metodologie e tecniche per raggiungere più efficacemente il proprio “pubblico” di appassionati ai temi a noi cari. Trovo interessantissimo e centrale questa tua differenziazione tra squeeze page.
Mi permetto un consiglio a chi sta leggendo: copia e incolla di questo post e applicazione diretta per verificarne gli effetti delle due differenti squeeze page a livello di ricontro nella propria nicchia e/o settore di riferimento in cui sta e stiamo sviluppando il nostro business/passione online. Un grazie. Matteo Pasqualini
Valerio
Matteo ti ringrazio, per me è una passione condividere queste conoscenze, che tutto sommato sono anche abbastanza intuitive, se ci pensi.. come sempre i risultati concreti li portano i test che ognuno deve effetture personalmente, cosi da verificare quale è nel dettaglio la risposta in base alla nicchia…
in alcuni settori è molto dura arrivare a una conversione decente, spesso il 10% 15% è un ottimo risultato… ma con questo tipo di approccio si hanno due approcci opposti su cui puntare,e fare le dovute modifiche caso per caso
Giuseppe
Grazie Valerio,
per l’articolo che hai scritto. Il messaggio che hai trasmesso chiarisce in maniera potente come agire per ottenere il massimo sia nel primo che nel secondo esempio.
Ora la metto in pratica da subito nel mio settore (alberghi) per vedere quali sono i risultati.
Ciao e buona serata.
Giuseppe
Valerio
è solo una piccola frazione di quello che si può fare…
quello che conta è che una squeeze page sia scritta con un linguaggio molto specifico e che parli del visitatore, non di noi
Ernesto Carlo
Complimenti Valerio.
Come iscritto alle tue newsletter, devo dirti che sono molto soddisfatto per gli argomenti che proponi: tutti molto interessanti e visti da un punto di vista critico anzichè “markettaro”.
Il tuo post non fa altro che rafforzare questa mia opinione.
Hai dato, a mio avviso, un importante contributo a tutti i Web Marketer che come me si stanno facendo le ossa…
Grazie e a presto.
Ernesto Carlo
Valerio
Grazie Ernesto sono grato a tutti voi per la stima
che mi state dimostrando, e farò in modo di moltiplicare
i miei sforzi per essere sempre utile
Valerio
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Roberto
Ciao Valerio.
Andando un pò sul pratico secondo te, al di là delle decine di migliaia di iscritti dei vari Italo, Pentimalli e qualche altro, quando si può dire che una lista è arrivata a un numero tale da consentire poi conversioni di vendita di un certo spessore?
Chiedo il tuo parere perchè presumendo di dar ragione al famoso 1% di conversione successivo abbisogneremmo di un numero mostuoso di iscritti per poter ambire a guadagni di un certo tipo.
Mi sai dire cosa ne pensi a proposito?
Ciao e complimenti per i tuoi post
Roberto
Valerio
certo Roberto ti rispondo subito, ti stupirà saperlo ma il numero di iscritti conta relativamente
il lavoro piu duro è nel messaggio che stai trasmettendo
con esatta precisione e nella conversazione che stai
instaurando con il tuo potenziale cliente quando ti visita
la grande differenza la fa la tua capacità di prequalificare il traffico in entrata verso il tuo sistema di opt-in, che se è ottimizzato fa da schermo ai visitatori di 4° categoria che non ci interessano e non possono essere interessati al nostro business
i fattori chiave per ottenere una conversione eccellente sono 2
- parole chiave molto specifiche, corenti con ciò
che rappresenta il tuo business
- messaggio diretto al tuo potenziale cliente e
taglio secco atto a spaccare nettamente tra i cercatori
di Free e i potenziali acquirenti
naturalmente il copywriting la fa da padrone in questo processo, ma appena concretizzi ti accorgi che non serve avere
una lista di 100.000 persone per fare cifre interessanti, basta anche l% di 100.000
dunque è verosimile, se sei bravo a comunicare cio che vuoi
vendere e se non ti perdi in un bicchiere d’acqua, è verosimile poter fare piccole fortune anche con una piccola lista di soli 1000 iscritti, che cresce lentamente… ma con costanza
per risponderti sul tasso di conversione, ti posso dire che
quello che devi valutare è la conversione che ha la tua lettera
in due situazioni distinte:
1) prima che il visitatore entra nella tua mailing list, perciò parliamo di traffico di prima visita
- in questi casi una conversiona stratosferica è definita al 4%
2) il discroso cambia completamente quando parliamo di traffico ormai rodato e riciclato… dunque dopo aver esposto a piu ricontatti successivi le persone…
in questo caso è molto diverso, infatti i Follow-up aumentano le conversioni, i minicorsi e tante altre strategie… ma soprattutto quando a tutto questo aggiungi una sensazione di “evento”, ecco che al lancio di un prodotto le conversioni di vendita possono anche arrivare al 60%
ma forse per l’italia siamo alla metà, la clientela è piu fredda e frettolosa in generale
Cosimo Melle
Ciao Valerio,
sinceramente preferisco preselezionare il lettori che mi seguono, altrimenti (come hai detto anche tu) si iscrivono in tanti ma molti si cancellano o addirittura ti “minacciano” di non inviargli più e-mail, anche se sono stati loro a richiederle. Va beh tralasciamo l’ignoranza e come al solito ottimi spunti. Bravo
@Roberto
Se vuoi un mio consiglio spassionato, non fare calcoli matematici. La famosa frase “Il segreto è nella lista” io da tempo l’ho modificata in “Il segreto è nel lettore”. Perché se hai una lista da 1000 persone e nessuno poi ti legge e tu non hai mai avuto contatti via e-mail o via skype con nessuno di loro, allora poi non meravigliarti se non vendi (ovviamente è un esempio, non sto parlando di te).
Pensa a creare un Brand forte e a comunicare con i tuoi lettori, e vedrai che le vendite arrivano. I calcoli matematici lasciamoli ai Guru Americani che ragionano sulla “grande distribuzione”.
Ciao
Valerio
rimane un dato di fatto che secondo me occorre adattare la squeeze page al tipo di comunicazione specifica per un certo canale di traffico.
anche se un sistema perfetto non esiste
Monica
Veramente interessante questo post…! Gli spunti di riflessione sono tanti, mi sembra di cogliere però che il fattore fondamentele sia quello di comprendere molto bene le esigenze della tua nicchia e quindi di instaurare un rapporto di fiducia con i tuoi visitatori attraverso un buon copywriting che si esprime attraverso follow up puntuali e articoli interessanti. Tutto questo significa come dite sia tu che Cosimo “lavorare per costruire un brand FORTE”! Giusto? E significa inevitabilmente lavorare sodo, con passione e amore per quello che fai e che dici! Bene….allora incrociamo le dita!
Grazie per gli splendidi consigli. Come sempre leggerti è quasi come sentirti! Bravo Valerio!
pietrocarmine marino
ciao valerio,tu sei il ragazzo umile del web,diciamo pure che nonostante il tuo modo realisticamente sincero e leale , riesci a catturare più pesci tu che un’esperto pescatore ,quello che fai lo fai col cuore , con amore verso il tuo lavoro e verso i tuoi fans ,che come me ti seguono . Grazie per la edificante email che
mi hai scritto , c’è bisogno anche di spinte a volte e tutti ne abbiamo bisogno ,del resto che dirti ,sei l’amico che tutti vorrebero per avere sempre consigli freschi tutti i giorni , internet è in continua evoluzione , io ci credo e ne vedrai grazie a te i futuri sviluppi ,grazie di tutto e buon lavoro,continua così! pietrocarmine
Valerio
Monica, sai sempre cogliere ben oltre quello che spero di comunicare, e questo mi fa capire che allora faccio le cose per bene, anche se alle volte non mi sento proprio cosi ispirato.
penso che i miglior rapporto si instaura solo con un immersione totale nella tua nicchia, che ti consente una reale ed efficace comunicazione. Non è solo copywriting è un insieme di fattori che ti legano a loro, e loro si sentono legati a te. e al contempo questo legame è qualcosa di straordinario, in quanto ti porta a fare meglio, e tu non vuoi assulutamente deluderli
@ Pietro, non credevo che un email potesse darti una tale spinta e forza.. non può che darmi una grande gioià questa cosa che mi hai fatto sapere, quando lo desideri scrivimi pure
Marcello
Ciao Valerio bravo, complimenti per questo post interessante.
Se dovessi aver bisogno di nuove idee per un post penso che sarebbe utile spiegare come tracciare una vendita con google analytics, per esempio capire a che punto del mini-corso via email l’utente ha deciso di comprare il prodotto (ovviamente tracciando i link che clicca).
Poi volevo aggiungere che lo stesso meccanismo dei test si applica a tutto, anche alle landing page, con l’header come ci hanno detto molte volte ma anche con lo stesso prezzo. Non sempre infatti un prezzo che finisce col 7 è per forza il migliore e l’esperienza mi ha detto che non bisogna mai prendere niente per scontato. Esiste infatti un principio di persuasione (argomento di cui mi occupo) detto del “falso consenso” che dice che tendiamo a credere che la maggior parte delle altre persone si comporterà come ci comportiamo noi.
Un caro saluto e continua così.
Marcello
Valerio
Marcello dici benissimo, è vero che non tutto deve essere dato per scontato, infatti secondo me i test non finiscono mai, e le possibilità di evoluzione sono pressochè infinite
l’unico limite è la nostra voglia e il tempo da dedicare a questo importante aspetto del IM
gratis-lab
Bè, un bel condensato di cose da fare direi… avere le idee chiare su come converte meglio una pagina e sapere come riuscire a valutare quale possa essere la pagina più funzionale sono informazioni di grande valore. Molto ben fatto Valerio
Un saluto, Matteo Lanzi
Franco
Ciao Valerio,molto interesante questo confronto tra le due pagine.
Che dire,bisogna solo mettere in pratica quello che insegni..
lily
Grazie Valerio, anche a ripetersi sei sempre il mio prefferito, più chiaro di cosi, grazie per i tuoi consigli, ti seguo sempre.
Lily
Mondoinfoprodotti
Complimenti Valerio per questo post hai fatto centro anche questa volta..e ancora una volta non posso fare altro che dire…Sei un grande Valerio!