Scrivere… per essere letti!

ScrivereSei molto soddisfatto dei risultati raggiunti fino ad ora: hai avviato il tuo blog, e ci stai lavorando attivamente per renderlo unico, piacevole e far sì che gli utenti lo trovino. Grandioso!

Un dubbio che mi è sorto dopo pochi giorni dall’apertura del mio primo blog è stato: “ma qualcuno leggerà quello che io mi affanno a scrivere?”

Alzino la mano coloro che non si sono mai posti una domanda del genere, soprattutto dopo aver investito ore di tempo prezioso per terminare un articolo, magari particolarmente impegnativo.

Le persone che navigano in internet generalmente hanno fretta, questo è un dato di fatto. Ho provato ad analizzare il mio atteggiamento di fronte ai blog che sono solita seguire, e mi sono subito resa conto di una cosa: difficilmente riesco a leggere un post per intero, anche se l’argomento mi interessa molto.

Forte di questa mia (angosciante!) scoperta mi sono chiesta che…

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Ritagliarsi uno spazio sul web… e renderlo unico!

SpazioMi sembrava di aver compiuto il passo decisivo per avviare la mia attività online: avevo individuato la mia nicchia di mercato! Proprio così, avrei messo a frutto la mia formazione di maestra di scuola dell’infanzia e la mia passione per le fiabe, creando un blog dedicato ai bambini e all’educazione. Girando per il web, e servendomi degli strumenti messi a disposizione da Google (ovvero Google Insight for Search e Google Keywords), avevo avuto modo di verificare quanti genitori cercassero risposte ai loro quesiti ovunque ci fosse la speranza di trovarle: blog, forum, siti specializzati. I genitori di oggi desiderano sapere, conoscere, vogliono essere informati. Ecco, sapevo da dove cominciare!

Già, il problema però mi si è presto manifestato in tutta la sua evidenza: perché i genitori, e all’occasione anche gli educatori, avrebbero dovuto scegliere il mio blog come risorsa valida? Non c’erano già siti a profusione, per giunta già affermati?…

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