Sono entusiasta.
In questi giorni ho avuto modo di seguire due superbe presentazioni.
Una dal vivo a Malta, “The Blueprint” dove Italo ha presentato il suo Modello Unificato di Comunicazione Persuasiva, da cui sono appena tornato.
L’altra purtroppo a distanza, la presentazione di San Francisco della Apple.
Non posso sbottonarmi troppo sulla presentazione di Malta, poiché i contenuti sono veramente TOP Secret
, ma posso assicurarti che è stata una esperienza rivoluzionaria.
(Se chi ha partecipato all’evento di Malta legge può commentare le sue impressioni sul corso!)
Ti posso però parlare, ed anzi, ti raccomando anche di guardare, (la trovi su youtube) la presentazione di San Francisco dell’ Ipad 2
In quella presentazione si possono leggere le chiavi della grandezza comunicativa della Apple.
Sono un grande ammiratore del marketing Ninja della Apple, più che dei loro prodotti (lo vedete un Genovese come me spendere 700€ di telefono? Sarei esiliato!
)
Questi eventi li considero imperdibili per chiunque abbia un minimo di interesse nel marketing.
Come vedi non mi pongo neanche il problema che tu possa non conoscere la Apple, o i suoi prodotti.
Ritengo molto difficile che chi sia arrivato a leggere questo articolo, possa “essere sfuggito” fino ad ora al suo marketing.
Mio Padre non è capace di accenderlo un computer, ma “Sa” che “Mac è meglio di un Pc…”
La Apple è un caso studio delle tecniche di marketing più raffinate.
In questa presentazione, quello che mi ha colpito maggiormente è stato il senso di coerenza del loro messaggio, che va a rafforzare l’immagine della società ogni volta.
Da decenni, vi è un accurato studio per fare in modo che i valori della Apple pervadano ogni comunicazione di marketing del loro fondatore Steve Jobs.
Non importa cosa vendi, se hai una tua attività (o la stai creando) Steve Jobs ha molto da insegnare su come crearsi un brand e rafforzarlo ad ogni discorso.
Per ogni nuovo prodotto le menti della Apple decidono l’esatto messaggio, ovvero il beneficio da comunicare, nella forma più breve ed incisiva possibile.
Ed in ogni comunicazione la Apple applica rigorosamente questa regola: vendi sogni non prodotti.
Ed ognuno di questi messaggi va ad alimentare l’immagine ed i valori che la Apple si impegna a trasmettere.
10 anni fa Steve Jobs, presentando l’Ipod diceva:
La Apple è impegnata in una missione: rendere, nel suo piccolo, attraverso i suoi dispositivi il mondo un posto migliore.
Un messaggio che non è facile da pronunciare.
Se Bill Gates avesse mai pronunciato una cosa simile sarebbe stato “divorato” dai critici.
Il problema di Windows è questo: Vende dispositivi, ma non il sogno.
Poco importa che il dispositivo faccia le stesse cose e magari costi meno
Sentirsi parte di una missione, sentire e vendere il proprio prodotto come un qualcosa che possa arricchire la vita delle persone è quello che ha fatto la differenza.
Non si può sperare che un messaggio così ambizioso raggiunga subito chi lo ascolta, ci vuole tempo, serve ripeterlo e serve coerenza.
Steve Jobs e la Apple da anni si sono conquistati una vasta schiera di seguaci che hanno interiorizzato questo messaggio ed ora sono diventati evangelisti dei suoi prodotti.
In diverse occasioni, ed anche in questa presentazione è stato evidente come il CEO Apple creda nei valori che dichiara ed ami quello che fa.
Cosa altro spingerebbe una persona stanca e malata, ufficialmente in pausa dal lavoro, a salire su un palco a presentare il nuovo prodotto?
Se il nuovo prodotto non è stato un grande evento di per sè, la presenza di Steve Jobs sul palco lo è stata, al punto di guadagnargli una standing ovation.
C’è sempre una precisa struttura in tutte le sue presentazioni per raggiungere il lato emotivo delle persone, ma quello è un altro discorso
Questa coerenza nelle azioni e nei messaggi è ciò che deve trapelare nelle nostre comunicazioni, è un aspetto che ritengo fondamentale per fare arrivare il nostro messaggio in profondità nel nostro pubblico.
Questa è una delle tecniche Ninja che hanno portato la Apple ad essere quello che è oggi, ce ne sono altre fondamentali.
Secondo te quali sono le altre più importanti?
Aspetto la tua risposta nei commenti, è un argomento che mi appassiona.
Dedicato alla tua realizzazione.
Andrea (a me un Ipad non serve!) Deltetto
(Se lasci domande o commenti, arriveranno direttamente a noi e potremmo decidere di pubblicarli nel prossimo episodio dell'audio)
Luca Marocchi
Steve Jobs ha delle capacità comunicative straordinarie e lo dimostra in ogni presentazione.
La coerenza nei messaggi è sicuramente un punto di forza che deve arrivare al cuore del pubblico, ma oltre a questo credo sia importante creare nell’azienda la “squadra giusta” e diffondere all’interno di questa squadra la “filosofia aziendale”.
Buona giornata a tutti.
Umberto
Bellissimo articolo Andrea, mi sono particolarmente piaciute le parti in cui dici..
1. non importa cosa vendi, devi vendere sogni e non prodotti
2. per ogni nuovo prodotto devi comunicarne i benefici, e lo devi fare nel modo più incisivo e veloce possibile.
Secondo me un’altra tecnica molto importante è quella di rivolgersi alle persone “giuste”, dove per giuste intendo dire quelle persone che possono, devono o vogliono acquistare un prodotto simile a quello che stiamo vendendo noi.
Credo sia inutile pubblicizzare un iPad a bambini, pensionati o comunque gente abituata al lavoro manuale “vecchio stampo” (tipo artigiani, agricoltori, allevatori, sarti, ecc.).
Il messaggio sarà sicuramente più efficace se arriverà ad esempio a ragazzi che smanettano per chattare, manager o gente che ha a che fare quotidianamente con computer e tecnologia.
Ilaria Cardani
Allora, calma e gesso! Mi piacerebbe essere un pochino caustica e chiedere: “La Apple? E che roba è?” Invece possiedo tre/quattro Ipod, quelli con la “o”, di varie fogge e dimensioni. In passato avevo in ufficio un enorme Mac (accanto al pc, però). E soprattutto ben ho presente l’esilarante scena di “Forrest Gump” in cui l’eroe, mentre sta aprendo una busta con su stampato il logo della mela, dichiara di aver investito in “una specie di società di frutta” e che non ha più il problema dei soldi (ma va?). Leggo proprio oggi sui giornali, che la mela morsicata si sta mangiando la mitica mela dei Beatles… Alla faccia del Ninja marketing.
…
E ho seguito, nelle scorse settimane, le cronache dedicate alla recidiva della malattia di Jobs. Guarda caso qualche giorno prima della presentazione di cui si parla in questo post…
Detto ciò, voler comparare Bill Gates (che peraltro mi sta simpatico) a Steve Jobs è perlomeno scorretto, se non quasi impietoso. E’ come voler fare confronti tra Che Guevara e George Bush Jr o Woody Allen e Steven Seagal; oppure Nelson Mandela e Mubarak; o Federico Moccia e Roberto Saviano.
Ci sono cose che non si fanno!
Bill Gates è il tipico americano che incroci a Disneyland (Florida) alle due del pomeriggio di un’assolata giornata di agosto, in shorts troppo corti e troppo stretti, mentre, sudaticcio, addenta un’hamburger, intinge papatine nel ketchup e sorseggia una Pepsi magnum…
Steve Jobs, invece….
Intanto non assomiglia per niente a un americano. Semmai sembra imparentato a un filosofo esistenzialista francese. Mai sottovalutare il potere di una dolcevita nera su un corpo maschile longilineo. Jobs stesso rispecchia il design dei suoi dispositivi… o viceversa… Sembra vestito da Iphone o da Ipad. Eppoi ha quell’aria emaciata e la barba: sta un po’ a metà tra un frate francescano, il Cristo di Pasolini e quello del Mantegna.
Suppongo che, se mangia, Jobs mangia solo da Ferran Adrià o, tutt’al più, da Cracco Peck.
Di certo presso una larga fetta del pubblico femminile, al di là dei dispositivi, Steve Jobs vende sogni, ma anche di quelli che vanno ben oltre la fredda tecnologia…
Insomma un intellettuale elegante e dall’aria ascetica che fa marketing in modo eccellente.
Un po’ come Italo Cillo: anche lui ha l’aria ascetica ed è longilineo. Anzi, lui è davvero un asceta. E conosce molto bene il marketing. Non mi spingo oltre riguardo a lui, però
Tiziano
Ciao Andrea,
ottime dritte!!! TOP SECRET le cose che abbiamo imparato a Malta? Macché, presto saranno svelate nei nostri siti internet!!!
A parte gli scherzi, è stata un’esperienza veramente rivoluzionaria come dici tu. Tante informazioni di utilità immediata. La propria passione potrebbe diventare la causa del nostro fallimento se non impariamo l’arte della persuasione/vendita etica.
Catwoman
Ciao Andrea,
mi viene alla memoria un vecchio saggio chiamato Giobbe il quale un giorno ebbe a dire:
“Nudo uscii dal ventre di mia madre e nudo vi tornerò.”
Veniamo all’esistenza senza averi nostri se non con un corpo e torniamo all’inesistenza senza nulla per noi stessi, facciamo tutti parte di questa gran famiglia umana, ma ci vantiamo di grandi cose!
Sono dell’idea di Italoquando dice” L’infomarketer ha una missione e questa è assemblare informazioni e trasmetterle in modo semplice ed etico.
In una parola:Rispetto. Anche un dodicenne lo merita!
Andrea Deltetto
@Luca Sono d’accordo con i tuoi punti. Più che “filosofia aziendale” per quanto riguarda la Apple si parla più di “senso di missione” che Steve Jobs ha dimostrato di saper coltivare con efficacia nei propri dipendenti.
@Umberto Rivolgersi alle persone giuste è fondamentale, vuole dire sapersi rivolgere al proprio mercato, una cosa che mi ha colpito negli ultimi anni è però come la Apple stia intaccando nuovi mercati. Per esempio l’Ipad è un dispositivo che essendo così semplice è anche rivolto a bambini molto piccoli o ad anziani che non hanno mai usato un computer. Presentarsi in un nuovo mercato (quello dei tablet) come “i primi” gli ha permesso di avere un “sleale” vantaggio sulla concorrenza
@Ilaria “Mai sottovalutare il potere di una dolcevita nera su un corpo maschile longilineo” Sei geniale
Silvia
Ciao articolo con molti spunti interessanti complimenti!
Per me il successo della Apple è imputabile anche alla sua fama con i media nazionali, nei giornali online non passa settimana che si parla di questo o quel nuovo prodotto!
Penso che il loro punto forte sia stato proporre quello che vengono come accessori fighi e status symbol, anche se non saprei se c’era una strategia dietro o sono stati fortunati!
A volte la fortuna ed i gusti del pubblico valgono più delle tecniche di marketing
))
Un sorriso,
Silvia
Monica Pipitone
Comunque sia, l’ammirazione va per il successo ottenuto, con tenacia e determinazione.
Sicuramente avranno avuto anche le loro difficoltà nell’arrivare dove sono arrivati.
E quindi, a mio avviso, è utile prendere spunto dal loro percorso di vita.
Steve Jobs inoltre potrebbe anche starsene tranquillo, viste le sue condizioni, e delegare il compito della presenza in pubblico ad un suo collaboratore.
Motivo di più per prenderlo d’esempio.
A volte ci lasciamo condizionare e frenare da piccoli ostacoli tecnologici, di tempo e di altre difficoltà, senza tener conto che in fin dei conti siamo fortunatissimi semplicemente per essere in buona salute.
Un saluto
Monica
Marco
Bell’articolo Andrea.
Quando facevo scienze della comunicazione il mio sogno era lavorare alla apple!
Ma la presentazione “blueprint” che citi Italo Cillo la farà anche in Italia?
Giulio
Argomento interessante. Una tecnica della apple, che vedo applicata con successo in tanti altri ambiti è quello di ripetere gli stessi concetti ripetitivamente fino a quando buona parte della società arriva a prenderli arbitrariamente per veri. Esempio “un mac sia meglio di un pc”
Andrea Deltetto
@Silvia la capacità di diffondere “rumors” e portare l’attenzione dei grandi media internazionali, oltre che media locali, su ogni loro nuova dichiarazione è sicuramente un grande punto di forza della Apple. Queste notizie vengono seguite dagli appassionati come succosi Gossip.
Qui si vede l’abilità della apple nel creare JV strategiche.
Riguardo al fatto che i loro prodotti vengano percepiti come status symbol, sono sicuro che vi è una attenta strategia dietro, niente è lasciato al caso
per esempio le cuffiette bianche dell’Ipod sono state pensate in modo da avere caratteristiche di design evidenti, in modo da permettere a chi le indossava di essere riconosciuto come “membro del club Ipod”.
Uno dei benefici dell’ipod è di rendere più fighi
l’Esclusività è sempre un’arma molto potente quando si riesce ad utilizzarla bene.
@Monica, ottima osservazione, questo non va mai dimenticato, a prescindere di quale sia la attività alla quale ci dedichiamo
@Marco il seminario “the Blueprint” è stato un evento unico. Sicuramente se sei iscritto alla lista avrai seguito il lancio.
Il seminario non sarà ripetuto.
Conoscendo l’indole di Italo, gli eventi dal vivo tenuti da lui saranno sempre rarissimi, un vero peccato perderli.
@Giulio concordo con te, quando un messaggio viene ripetuto in continuazione da più parti, dopo un po’ riesce a superare le nostre difese e viene assimiliato in profondità.
Aggiungo che la forza di questi messaggi è nella loro semplicità.
Messaggi chiari, comprensibili a chiunque, e brevi (ormai il classico riferimento è quello di Twitter, un importante messaggio deve poter stare in 140 caratteri).
La semplicità è uno degli aspetti dove la Apple dedica più attenzione in ogni ambito: nel design, nei prodotti, nelle presentazioni.
E’ una virtù apprezzatissima dal pubblico.
Questo aspetto viene spesso erroneamente sottovalutato. L’attenzione per il proprio pubblico, in una qualunque attività è FONDAMENTALE.
Se questa attenzione alle esigenze del mercato, viene inoltre comunicata e sostenuta (e qui serve molta coerenza) si può essere certi che il mercato sarà molto riconoscente. E’ facile amare chi ci presta attenzione.
Andrea
Marco
Accidenti lo ho perso… sul blog non mi ricordo di averlo letto. Ma era riservato agli iscritti di Cerchia Ristretta vero? Ormai a forza di sentire i suoi audio Italo mi sembra di conoscerlo e vorrei incontrarlo dal vivo…questo vale anche per voi ragazzi del team
roberto
Jobs è stato quello che ha portato il Mito nelle storie di tecnologia, prima tutte animate da personencine in camice bianco o se va bene in giacca-e-cravatta, Ha stravolto queste storie noiose-e-per-pochi e ci ha portato dentro contrastatate storie personali e aziendali nonchè rivoluzioni epocali per le persone : ehi! questo tizio secco ed emaciato è stato quello che ha inventato praticamente tutto quello che ormai fa parte delle ns abitudini tecnologiche : i caratteri tipografici negli schermi, l’ergonomia visuale a icone e finestre, i cartoni animati come li intendiamo oggi, la fruizione di musica-dove-vuoi, etc etc…
è stato una bomba di marketing ma non ha tralasciato un “contenuto da paura” …. (come dice Italo nel suo BluePrint devi partire da un “contenuto” in grado di migliorare la vita delle persone ma senza tutta questa mitologia non arrivi ad essere Jobs!) e sempre coerentemente ha intriso questo contenuto di alta qualità nel messaggio piu’ persuasivo.
verissimo quando @Ilaria dice che lui stesso è vestito come il suo prodotto, lui “E’” il suo prodotto e per questo il suo messaggio è cosi’ potente.
Arriva capace di risuonare anche in menti molto diverse… all’anziano che non ne sa nulla di tecnologie e ci vede una guida talmente forte e differente che è piu’ “bello” seguire quella che perdersi in un mare di cose-tutte-simili, all’ info-worker o designer che è attratto dalla “bellezza estetica” dei suoi prodotti e si lascia confermare da jobs di aver fatto una scelta di elite, arriva pure ai geeks come me che amano il mondo apple per quello che ha saputo fare ai miei “clienti” ovvero rendere loro facile e divertente voler usare servizi informatici, per questo , e anche per rispetto ai suoi valori di coerenza e messaggio negli anni, dopo una cinquantina di pc windows (piu’ i commodore, gli atari, i cp/m.. etc) ho accettato di passare a un mac
Paolino
Bel post Andrea!!
Che dire, da parecchio tempo ormai la Apple, si sa, è la nr 1 del settore sicuramente in termini di comunicazione/marketing.
La cosa geniale e dalla quale tutte le aziende dovrebbero prendere esempio, è stata quella di riuscire ad attrarre in pieno i “non clienti” (anziani, bambini), estendendo l’ “offerta” oltre la domanda che c’era già con un innovazione (tablet) di grande valore, allargando così il loro raggio di azione ben oltre la domanda relativa ai computer!
Come dicono Kim e Mauborgne, hanno creato un Oceano Blu, con il loro prodotto nuovo e senza concorrenti e una volta che ti sei posizionato come primo in un mercato non c’è nulla da fare, scalzarti dal podio è un’impresa alquanto ardua.
Saluti a tutti,
Paolo
Filippo B.
Confermo che il Blueprint è stato… una bomba! e diversi punti di forza della Apple – anche se non esplicitamente riferiti a lei – li ho trovati proprio nel corso di Italo a Malta!
Andre62
Grazie Andrea, articolo molto interessante, @ Ilaria, le immagini che usi sono molto belle ed efficaci!
Da quasi un anno e mezzo sono passato a Mac, dopo decenni di PC, avrei dovuto farlo prima!
Da anni uso IPod, non è solo un lettore musicali, è un supporto di contenuti audio insostituibile.
Mio figlio di 6 anni adora l’IPad (provato in un Apple Store – non sono genovese ma…), lo ha usato senza che dovessi spiegargli niente.
Con questo voglio solo dire che i prodotti Apple funzionano, hanno interfacce semplici e intuitive, sono gratificanti a livello percettivo/sensoriale.
Ma soprattutto mantengono le promesse.
Questo è fondamentale, per qualsiasi prodotto o servizio.
Se poi le promesse sono espresse come fa Apple, i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Ciao a tutti,
Andrea
Raffaello
Apple sa vendere prima di ogni cosa il brand, e poi il prodotto; questo lo testimonia il fatto che i PC Apple erano già straordinari 20 anni fa.
Jobs è uno straordinario attore di questa favola e di certo finchè lui resta in Apple non ci saranno problemi.
Il rovescio della medaglia è l’indissolubile collegamento legato all’immagine del genio Jobs ad Apple, questo è certamente un grave limite che potrebbero pagare pesantemente in futuro.
Alessandro
Caro Andrea, l’articolo è interessante ma contradditorio in alcune parti: sei un fan della Apple ma non spenderesti mai 700€ per un suo cellulare, questo mi fa pensare che il marketing di mister Jobs non sia poi così tanto efficace. Bill Gates non lancia messaggi per migliorare il mondo, ma sappiamo quello che è diventato vendendo dispositivi e non sogni, non mi pare che per Windows questo sia un problema, quindi il paragone non mi sembra corretto. Credo che si possa vivere in un mondo migliore anche senza i prodotti Apple. Che poi il marketing ninja Apple possa essere motivo di studio, sono d’accordo, così come sono interessanti altri marketing, vedi Coca Cola, Mac Donalds, e altri marchi che hanno costruito i loro imperi sulla perfetta persuasione dei loro messaggi più che sulla qualità dei prodotti.
Rosita
A conferma di quanto detto da Andrea, Apple è riuscita a spingere i bambini/adolescenti a fare pressioni sui genitori per avere gli ultimi gadget elettronici, mentre prima erano meno interessati.
Poi anche come donna, un regalo Apple è sempre gradito, ricevessi un accessorio tecnologico di un’altra marca, storcerei il naso. La mia percezione è ormai così e mi rendo conto che è molto diffusa!
Gianmario
Ciao a tutti, premetto che non mi occupo di internet marketing ed attività a questa correlate.In realtà non mi occupo di marketing in gnerale.. Ho letto i vostri interventi e mi permetto un commento: conosco , almeno un pò, la vita di Steve Jobs e mi sembra riduttivo parlare di lui semplicemente come un grande comunicatore. Lui è stato ed è sopratutto un uomo capace e di realizzare ciò che altri non hanno saputo nemmeno immaginare.
Non conosco il vostro mondo, ma diffido di chi non sà cogliere la qualità del prodotto, preoccupandosi solo di come lo stesso viene proposto.
Marco
Articolo molto interessante Andrea, sono pienamente d’accordo per quanto riguarda il discorso della persuasione e del branding Apple e trovo la risposta di Ilaria semplicemente geniale con le sue descrizioni sulle caratteristiche fisiche dei due personaggi, Jobs e Gates. E non posso che non essere d’accordo anche sul fatto che non si dovrebbero fare paragoni tra i 2.
Aggiungo il mio parere che non è vero che Mac è meglio di Pc, ricordando che i problemi col Pc stanno sempre tra la macchina e la sedia!! Diciamo che la filosofia del Mac è “tu non sei in grado, quindi faccio io” cosa inaccettabile per gli smanettoni come me.
Saluti a tutti
Davide Geraci
Concordo Andrea sulla frase che hai scritto:
Non si può sperare che un messaggio così ambizioso raggiunga subito chi lo ascolta, ci vuole tempo, serve ripeterlo e serve coerenza.
Esatto serve molta e sottolineo molta coerenza.
per quanto riguarda la Apple la considero il Top dei top e ricevere un regalo di una marca differente anche a me farebbe storcere il naso.
Su Steve jobs posso solo dire chè è un Grande e lascia il segno anche oggi che non è più tra noi